Nel panorama
politico sammaritano non ci sono solo brutte notizie, anzi, per una formazione
che si divide, c’è un'altra che si
rafforza, quella di maggioranza, che ha preso atto, con piacere, che i
consiglieri socialisti sono diventati tre, con l’ingresso nel partito di
Gaetano Di Monaco e Alfonso Salzillo.
Nell’agitato
quartiere dell’opposizione, invece, i rumori non mancano e non potrebbe essere diversamente
quando è di scena Mastroianni; la divisione del gruppo consiliare PDL è cantata come una vittoria, non ha ancora digerito la sua
mancata elezione al consiglio comunale e continua a sputare veleno sul “trio
delle meraviglie” che, a suo dire, ci
condurrà al disastro. Tra le sue farneticazioni leggiamo: “Per chi fa
politica sul territorio è indispensabile avere punti di riferimento certi nelle
istituzioni sovra comunali”. Traduzione: noi dobbiamo collegarci al potente
di turno! Alla luce dei fatti, si evidenzia di certo una sua esigenza personale
piuttosto che una necessità politica. Su questo tema il Sindaco ha dichiarato:
“Il nostro riferimento certo sono i cittadini sammaritani, il resto è il
solito tentativo di fare apparire come
bene comune gli interessi privati, noi siamo per le cose da fare e non ci
lasceremo distrarre dai chiacchericci”. Continua ,intanto la solita campagna di
disinformazione orchestrata per gettare fango sulla campagna elettorale del
Sindaco a proposito di presunte coinvolgimenti di personaggi che sono coinvolti
nella sanitopoli Casertana, dimenticando(?) che i politici e i dirigenti
coinvolti fanno parte di quel “riferimento
certo, sovracomunale” a cui faceva cenno Mastroianni.

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