Anche quest’anno la nostra
città ha ospitato Telethon nel suo teatro/gioiello:il GARIBALDI e come sempre a
fare gli onori di casa è stato il M°@ Lello Salemme con la quinta edizione di “Mus’incanto uno spettacolo che ha
deliziato il pubblico accorso dall’intera provincia. Una singolarità è stata il concerto di zampogna,
ciaramella e orchestra, molto apprezzato per l’atmosfera natalizia prodotta, ma
anche il seguito è stato scoppiettante, coinvolgente, sorprendente, con una
serie di artisti che hanno testimoniato la propria solidarietà alla causa di “Telethon”
e allo spettacolo messo in scena dall’Accademia Pergolesi e condotto in modo
eccellente dall’attore Gino Cinone e da una frizzante Marina Cioppa.
Musica, danza, poesia e bel
canto hanno contribuito a creare emozioni, ricordi e forse rimpianti, ma non c’è
stato il tempo per soffermarsi, la bellissima Claudia Morello volteggiando sul
palco, come una farfalla innamorata, ha fatto da cornice alla superba
interpretazione di una concertista di razza Flavia Salemme che in seguito ci ha,
anche, regalato un’inedita versione di “Moon river” cantata con passione e accompagnata
dal coro del gruppo gospel “five for jazz”, vera novità della serata. Le cinque
ragazze del coro gospel ci hanno introdotto nella magica atmosfera degli
spirituals con impasti vocali che ci
hanno estasiati.. L’orchestra diretta
dal M° F.Gravino con D.Mastroianni alla chitarra, F.Fumante e C. Carrillo agli
archi, L.Varavallo al contrabasso,N.Salìs alla batteria, A.Salemme alle percussioni
e L.Bonavolontà al piano, hanno accompagnato L:Giannini(1997) clarino solista
che ha resuscitato Glenn Miller con Moonlide serenade e infine il bel canto con il tenore Paolo De
Falco, Mariateresa Federico, contralto, Emanuela Merola,soprano e il
giovanissimo Marco De Meo hanno spaziato dagli anni cinquanta ai tempi
nostri,ricevendo meritati applausi. Ultima e doverosa nota, il gruppo gospel
delle Five for jazz è formato da Barbara De Blasio, Chiara La Porta, Federica
Laudadio, Erminia Marcello e Anna Venere Perrotta. “Il Sammaritano”
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