"L'accademia della pettola e fasule" riunita per il rituale della "menesta 'mmaretata"
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| " 'O PIGNATO GRASSO" |
Che tripudio di colori e di sapori! Con salcicce di tutti i tipi, carne secca, 'annoglia, 'o pere,'o musso, erbe coltivate e cicoria selvatica cotte in un brodo che ha la capacità di rendere inutile il viagra. Il tenerume da mordicchiare e infine le cotiche, con lo schizzo incorporato che sono un trionfo del sapore. Naturalmente il tutto innaffiato, abbondantemente dai rossi campani. Dopo la prima portata l'umore dei commensali è passato dal timore del colesterolo a " ma chi se ne fotte", l'allegria ha il sopravvento, gli aneddoti scivolano via con la stessa velocità del vino, non c'è niente più coinvolgente di una buona tavola in compagnia di vecchie e nuovi amici. La padrona di casa, Donna Antonietta Giannetti, moglie di Franco è impareggiabile per l'osservanza ai dettati della cucina tradizionale e per la squisita ospitalità. l'Accademia era quasi al completo, per sostituire Pasquale Sarracchio sono venuti in tre, l'intera bottega di barbitonsori, con la benedizione laica del prof Bompane, il consenso del presidente Tonino Graziano e la tacita approvazione di Ninotto Restelli che, considerata la lunghezza della sua lingua, non è cosa da poco. Donato
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