Il gioco del lotto nacque a
Genova nel 1620 ed era una pratica clandestina che procurò
agli ideatori grandissimi guadagni, ma lo stato se ne accorse e se ne impadronì,
in seguito venne proibito dalla chiesa
che minacciava la scomunica, ma gli Italiani sono , nei fatti, dei cattolici
inosservanti e
alla fine nel diciannovesimo secolo lo stato ne fece un monopolio. Era l’unico gioco d’azzardo permesso. Quanta letteratura ha usato la “bonafficiale” (espressione napoletana che definiva il lotto Napoletano) nella prosa, nella poesia e nel teatro(Eduardo). Nel primo dopoguerra il lotto ebbe la concorrenza della schedina, ma non per questo scomparve, negli ultimi anni poi con l’enalotto ha avuto la rivincita facendo quasi sparire la “schedina”. Ora il gioco d’azzardo è stato reso quasi legale, dappertutto, basta pagare la percentuale allo Stato. Gratta e vinci, Bingo, lotterie varie,corse di cavalli, agenzie di scommesse nazionali ed estere,sale giochi multimediali con roulette, poker e altro via internet e infine l’invasione delle “slot machine” macchine infernali che hanno devastato non poche famiglie. La follia dell’induzione alla ludopatia da parte dello Stato è arrivata al punto di minacciare i comuni che ne osteggiano la proliferazione di tagliargli i trasferimenti perche il loro modo d’agire procurerebbe danni erariali. Pazzesco! Allucinante! Provvedimento da Stato cravattaro! Bisognerebbe chiedere una commissione d’inchiesta(seria) per verificare quali sono i motivi che inducono i nostri parlamentari a sposare le tesi dei “produttori di miserie”? ?
alla fine nel diciannovesimo secolo lo stato ne fece un monopolio. Era l’unico gioco d’azzardo permesso. Quanta letteratura ha usato la “bonafficiale” (espressione napoletana che definiva il lotto Napoletano) nella prosa, nella poesia e nel teatro(Eduardo). Nel primo dopoguerra il lotto ebbe la concorrenza della schedina, ma non per questo scomparve, negli ultimi anni poi con l’enalotto ha avuto la rivincita facendo quasi sparire la “schedina”. Ora il gioco d’azzardo è stato reso quasi legale, dappertutto, basta pagare la percentuale allo Stato. Gratta e vinci, Bingo, lotterie varie,corse di cavalli, agenzie di scommesse nazionali ed estere,sale giochi multimediali con roulette, poker e altro via internet e infine l’invasione delle “slot machine” macchine infernali che hanno devastato non poche famiglie. La follia dell’induzione alla ludopatia da parte dello Stato è arrivata al punto di minacciare i comuni che ne osteggiano la proliferazione di tagliargli i trasferimenti perche il loro modo d’agire procurerebbe danni erariali. Pazzesco! Allucinante! Provvedimento da Stato cravattaro! Bisognerebbe chiedere una commissione d’inchiesta(seria) per verificare quali sono i motivi che inducono i nostri parlamentari a sposare le tesi dei “produttori di miserie”? ?

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