giovedì 27 marzo 2014

E chi glie lo dice a quelli che stanno brigando per mettere i loro terreni nel nuovo piano?

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A Rivalta di Torino i terreni edificabili tornano agricoli

rivalta_torinoA Rivalta di Torino l’Amministrazione chiede ai cittadini di tornare agli usi agricoli dei loro terreni.

Complice la crisi economica e l’aumento delle tasse sulle proprietà immobiliari si sta sviluppando in
Italia, il paese della cementificazione selvaggia e dell’inalienabile “diritto di costruire”, un fenomeno del tutto inaspettato. I proprietari di aree non edificate di piccoli comuni chiedono alle loro amministrazioni di eliminare i diritti edificatori previsti dai piani regolatori faraonici degli anni scorsi e di ridestinare le loro proprietà alle attività agricole.
Molte amministrazioni sono in crisi davanti a questo scenario paventando la possibilità di una riduzione cospicua di quegli introiti dalla cementificazione che ormai da anni sono quasi gli unici che permettono il funzionamento dei servizi e delle macchine ammnistrative. In controtendenza il Comune di Rivalta di Torino, guidato dal sindaco Mauro Marinari di “Rivalta Sostenibile”, che ha fatto della riduzione del consumo di suolo uno dei punti centrali del proprio programma di mandato, ha bandito un avviso pubblico chiedendo ai proprietari di aree di esprimere la volontà di rinunciare appunto ai diritti edificatori. Nel Comune, situato alle porte di Torino e popolato da quasi 20.000 abitanti, una decina di proprietari ha espresso la volontà di tornare alla destinazione agricola, per un totale circa 30.000 metri quadri di terreno che genererebbero più di 6000 mq di superficie utile: il corrispettivo di circa 60 alloggi di media grandezza.
Non si tratta per ora di grandi quantità, sottolinea l’assessore all’urbanistica Guido Montanari, ma costituisce un segnale indicativo che l’Amministrazione può cogliere per avviare la revisione di un Piano regolatore che, pur approvato recentemente, prevede nuove edificazioni per circa 300.000 metri quadri e l’insediamento di più di 7.000 abitanti. Previsioni assolutamente non giustificate né dell’andamento dell’economia, né dalla situazione demografica del Comune.
Certamente questo percorso porta ad una riduzione dei già scarsi introiti per l’Amministrazione comunale i cui bilanci sono soffocati dai tagli dei trasferimenti del governo centrale e dal “patto di stabilità”, tuttavia un’oculata gestione dei servizi improntata al risparmio energetico e alla rideterminazione delle quote delle tariffe in proporzione al reddito, permette di riequilibrare i sacrifici richiesti alla popolazione nell’immediato. Nel futuro va tenuto presente che le nuove edificazioni su terreni vergini e sparse sul territorio, come previste dal Piano, implicano un aumento esponenziale dei costi di impianto e di gestione dei servizi (fognature, strade, trasporti, illuminazione, ecc.) che invece possono esser eliminati e destinati ad opere più utili per la collettività come il riuso di edifici pubblici abbandonati, la riqualificazione del centro storico o l’incentivo alla riprese della attività agricole.
Su questa strada è impegnata l’Amministrazione di Rivalta, ma tutto sarebbe più facile se i segnali positivi che vengono dai contesti locali venissero ripresi e sostenuti da provvedimenti nazionali del nuovo governo centrale.
Guido Montanari da Salviamo il Paesaggio

BICI DALLA PEDALATA ASSISTITA

Nasce BikeUP, il primo festival europeo dedicato alle biciclette elettriche


bici_elettrica_menuDal 30 maggio al primo giugno Lecco diventa la capitale della bici elettrica: tre giorni dedicati alla mobilità sostenibile tra esposizioni di aziende del settore, street competition, workshop e laboratori di retrofitting

RIFIUTI ZERO

Al via la nuova CAMPAGNA “Legge Rifiuti Zero: QUI,ORA! “.


Legge rifiuti zero qui oraSi è svolta lo scorso 15 marzo a Napoli la quinta Assemblea nazionale del coordinamento dei soggetti

domenica 16 marzo 2014

E' COMINCIATA LA CAMPAGNA ELETTORALE!

Totore hai sentito, pare che il nostro Tete de cochon si stia organizzando per candidarsi a Sindaco!Fefe ma con quale partito? con il NCD ci sto io. Con Zinzi ci stai tu, Fr. d'ITALIA è chiusa, con chi?Totore, pare che abbia avuto un incontro con Casaleggio e un altro con Vendola. Caro Fefè, secondo me, conoscendolo, sta pensando di tornare con il PD, insieme a E. Iodice, è l'unico partito che accoglie i figliuol prodighi e che è disposto a sacrificare le vitelle grasse.
 
  
 
FEFE' & TOTORE
 

sabato 8 marzo 2014

NOI SAMMARITANI

Chiesa di Santa Maria Maggiore acquarello di  Cerezo Zacarias
Siamo un cumulo spropositato di contraddizioni, di cultura e di manifesta ignoranza, di strafottenza e di persone responsabili, di “eccellenze” e di maleodoranti mediocrità, di malfattori e di gente onesta fino al ridicolo, di risparmiatori e di scialacquatori a tempo indeterminato, di postulanti full time e di gente che preferisce esporsi ai morsi della miseria,  pur di non di barattare la propria dignità. Siamo diversi dagli altri?
QUALCUNO SCRISSE:
"LE DONNE SONO DEI DIAVOLI SENZA LE QUALI
IL MONDO SAREBBE UN INFERNO".

sabato 1 marzo 2014

CREDETE CHE SIA GIUSTO?

MENO TASSE AI LOCALI SENZA SLOT MACHINE
RAVENNA. Il Comune intensifica la battaglia contro il gioco d’azzardo. Un’ordinanza disporrà a breve la chiusura delle sale giochi e delle slot machine dalla mezzanotte e presto una variante del Rue porterà all’istituzione di zone dove sale giochi non potranno operare. Tra le prime aree colpite dal divieto vi sarà quella della stazione.
«I sindaci non hanno molti poteri contro questo fenomeno - spiega Matteucci – ma intendo usare tutti gli strumenti di cui dispongo per arginare una pericolosa dipendenza che colpisce  milioni d’italiani. Spero anche che il sottosegretario alla presidenza Graziano Del Rio, come da impegni presi, entro marzo introduca sostanziali novità per arginare la diffusione delle ludopatie. Mi auguro che arrivino una nuova regolamentazione e una nuova tassazione sul gioco d’azzardo».